mercoledì 20 maggio 2009

I NOSTRI NUMERI


Nei dieci anni di attività del Centro di Aiuto alla Vita di Roma (1999-2008) sono ben 226 i bambini venuti alla luce e 303 le mamme assistite. Sono 36 i bambini nati nel 2008. Potremmo dire che quasi 2 bambini al mese nascono per merito dei volontari del CAV ed il numero è in costante ascesa.

Ma il Centro assiste le mamme prima e dopo il parto. Nel 2008, grazie al CAV, 3 mamme hanno trovato un alloggio in una casa di accoglienza, 9 sono state assistite socialmente, 56 mamme hanno usufruito di un sostegno psicologico e morale continuo da parte dei volontari, 13 hanno trovato l’assistenza medica di cui avevano necessità, 45 di loro sono state aiutate in natura e in denaro e 17 hanno si sono avvalse dei contributi del Progetto Gemma.

Rispetto agli anni precedenti risulta più che raddoppiato il numero delle donne coniugate (23 nel 2008, 10 nel 2007) mentre il numero delle nubili è calato del 34% (16 nel 2008, 24 nel 2007) e quello delle conviventi del 20% (9 nel 2008, 11 nel 2007).

Tra le coniugate le straniere (18) sono di gran lunga di più delle italiane (5)mentre per le nubili e le conviventi il dato si equivale. Le straniere provengono in maggior parte dalla Sierra Leone, Egitto e Polonia.

Le fasce d’età delle donne che si sono rivolte nel decennio al CAV sono soprattutto quella che va dai 25-29 (n.15= 30%) 30-34 (n.12=24%) e il 45% del totale ha una cultura medio-alta (media superiore o professionale).

La condizione lavorativa delle future mamme è composto dal 36% di disoccupate, dal 24% di collaboratrici domestiche e da un 8% di impiegate.

La mancanza di alloggio (13%) e le difficoltà economiche (23%) e la disoccupazione (15% )sono alla base delle richieste di aiuto con un aumento del 180% delle esigenza di un alloggio nel 2008 (n.29) rispetto al 2007 (n.16).

martedì 5 maggio 2009

5 PER MILLE BAMBINI

Cinque per mille codice fiscale

97167940580

del Centro di Aiuto alla vita di Roma.

Un cinque per mille mamme, mille bambini.

lunedì 4 maggio 2009

In ricordo di Gianni Astrei

In memoria del dott. Gianni Astrei

Ho conosciuto il dott. Astrei alcuni anni fa quando, giovane vicario parrocchiale, gli chiesi di sostenere con il Progetto Gemma una mamma in difficoltà. Poi altri incontri a scuola e in parrocchia. Conservo di lui un buon ricordo, quellodi una persona semplice e autenticamente cristiana. Il Signore della vita lo accolga nella sua casa e doni alla sua famiglia pace e consolazione.

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Da Avvenire di oggi, Domenica 3 maggio 2009

Addio a Gianni Astrei, fondatore del Fiuggi Family Festival Deceduto per una caduta sui sentieri dei monti del Frusinate

di AUGUSTO CINELLI

Ci sono persone il cui no­me, agli occhi di chi lo ha conosciuto, è legato a dop­pio nodo all’impegno pubblico per un ideale, cui ci si dedica pra­ticamente per una vita. Così è sta­to per Gianni Astrei, medico pe­diatra di Alatri, tragicamente scomparso venerdi all’età di cin­quantasette anni, per i traumi ri­portati a seguito di una caduta da un sentiero, mentre faceva trekking insieme a suo fratello e un amico sul Monte Rotonaria, in località Collepardo, in provincia di Frosinone. Da trenta anni a questa parte in Ciociaria la perso­na del dottor Astrei, padre di quattro figli, era asso­ciata all’impegno per la vita nascen­te e per la famiglia fondata sul matri­monio. Temi sui quali ha profuso enormi energie, già dai tempi del­la legge sull’aborto, quando entrò nel Movimento per la Vita italiano, aprì il primo Centro di aiuto alla vi­ta in provincia di Frosinone e dif­fuse il ‘Progetto Gemma’, fino al lavoro a tappeto nel Basso Lazio con l’Associazione Scienza e Vita, di cui era presidente provinciale, sui temi della fecondazione assi­stita e del fine-vita. Il 26 marzo scorso era stato eletto per la seconda volta nel direttivo nazionale del Movimento per la Vita, che rappre­sentava anche nel direttivo del Fo­rum delle Fami­glie. Con la crea­tività e l’invidiabi­le tenacia di cui e­ra dotato, Gianni Astrei aveva i­noltre ideato un evento di rilievo internazionale, il Fiuggi Family Fe­stival, la kermesse cinematografi­ca per la famiglia cui, insieme ad un gruppo di esperti, ha dato vita l’anno scorso presso la località ter­male del frusinate, con il regista Pupi Avati a presiedere la giuria. Della manifestazione stava pre­parando la seconda edizione, in programma dal 25 luglio al 1° a­gosto, senza trascurare però un’al­tra sua passione quella per il ruo­lo educativo dei genitori nei primi anni di vita dei figli. Un tema sul quale aveva scritto diversi libri a quattro mani con la moglie Anto­nella Bevere, editi da Ancora, e per l’ultimo dei quali, ‘Gli errori di mamma e papà’, era richiestissi­mo per incontri in tutta Italia.
Cristiano a tutto tondo, aderente al carisma di Sant’Escrivà de Ba­laguer, lo stimato medico alatren­se lavorava nella pastorale fami­liare della diocesi di Anagni-Alatri e anni addietro era sceso nell’im­pegno politico, ricoprendo per due anni anche la carica di sinda­co della sua città. «Una grossa per­dita », dice un commosso Carlo Casini, presidente del Movimen­to per la Vita e amico di vecchia data di Astrei. «Con lui – ricorda – già nel 1982 organizzammo a Ro­ma il primo convegno internazio­nale sulla diagnosi pre-natale con l’Università La Sapienza. Lascia un grande vuoto ma anche una pre­ziosa eredità che non va dispersa, come il Fiuggi Family Festival». Oggi alle 16 le esequie nella con­cattedrale di San Paolo in Alatri, presiedute dal vescovo di Anagni- Alatri Lorenzo Loppa.
Il pediatra era tra i dirigenti del Movimento per la Vita e di Scienza&Vita

Addio a Gianni Astrei

Le volontarie ed i volontari del nostro Centro di Aiuto alla vita pregano per l'improvvisa morte dell'amico Gianni Astrei presidente del Movimento per la vita di Alatri.
Abbracciamo la moglie Antonella ed i quattro figli.
Ciao Gianni

giovedì 30 aprile 2009

CINQUE PER MILLE - CINQUE PER UNA VITA

Cinque per mille codice fiscale

97167940580

del Centro di Aiuto alla vita di Roma.

Un cinque per mille mamme, mille bambini.

martedì 7 aprile 2009

LIBERI DI NASCERE E LIBERI DI VIVERE


COMUNICATO STAMPA

ROMA: LIBERI DI VIVERE AL QUIRINALE - CONSEGNATE AL PRESIDENTE NAPOLITANO 24.669 FIRME

I promotori dell'appello ''Liberi di vivere'' hanno consegnato questa mattina al Quirinale le firme raccolte. A nome del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le firme sono state prese in carico dal segretario generale del Quirinale, Donato Marra.

«Abbiamo chiesto al Quirinale di esercitare la moral suasion presidenziale - ha detto il deputato Antonio Palmieri - affinché le Regioni attivino i fondi già stanziati per i malati di Sla, per le loro famiglie e in generale per tutti coloro che diventano disabili a causa di malattie invalidanti. Abbiamo avuto assicurazioni in tal senso e ne siamo lieti, perché - conclude - in una società davvero libera, solidale e democratica, malattia e sofferenza non possono diventare motivo di emarginazione e discriminazione».

«Aborto ed eutanasia sono il rovescio della stessa medaglia- afferma Giorgio Gibertini, Presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Roma - sono figlie della cultura di morte.
Il bambino non ancora nato, solo ed indifeso, e la persona malata sono uccise prima dall'abbandono della società e poi da un falso concetto di pietismo che fa rima solo con egoismo.
Contro questo egoismo, capace di scavalcare i fondamentali diritti dell'uomo, come il nascere ed il morire, dobbiamo batterci e ci lasciamo trascinare volentieri dalla forza irrefrenabile dell'amico Mario Melazzini che sta impegnando ogni ora della sua vita solo per avere possibilità di vivere ed adeguate cure per se e per le altre persone nella stessa situazione..
Liberi di vivere per noi comincia col liberi di nascere».

«Non confondere chi soffre di malattie che causano grave disabilità, come la Sla, la Lis con malati terminali», è stato l'appello di Mario Melazzini, medico, oncologo, presidente dell'Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica... Malato lui stesso di Sla da sette anni, il dott. Melazzini ha voluto sottolineare di «avere avuto la sfortuna di vivere troppo a lungo come normodotato, perché la malattia mi ha dato più consapevolezza dei miei mezzi e mi ha insegnato a vivere con più gioia». Il primo problema oggi, ha concluso, non è legiferare sul testamento biologico, ma «garantire a tutti i malati che vogliono vivere – che sono quasi il 100% – di esercitare il loro diritto alla vita, ottenendo dalle situazioni, a ogni livello, un'assistenza totale e completa».

La delegazione era composta da: Antonio Palmieri, deputato PDL, Mario Melazzini, presidente AISLA, associazione nazionale dei malati di SLA, Stefania Bastianello, moglie di Cesare Scoccimarro , malato di SLA, il cantante Ron che con Mario Melazzini sta portando in tourne uno spettacolo di sensibilizzazione pro-life, Massimo Pandolfi , autore dei libri “L’inguaribile voglia di vivere” e “Liberi di vivere”, edizioni ARES, Riccardo Caniato, responsabile della casa editrice ARES , Giorgio Gibertini, responsabile del CAV di Roma.

LIBERI DI VIVERE - ANCHE NOI A CONSEGNARE LE FIRME AL QUIRINALE



LIBERI DI VIVERE AL QUIRINALE - CONSEGNATE AL PRESIDENTE NAPOLITANO 24.684 FIRME
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Oggi alle 18.25
I promotori dell'appello ''Liberi di vivere'' hanno consegnato questa mattina al Quirinale le firme raccolte. A nome del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le firme sono state prese in carico dal Guido Carpani, dal segretario generale del Quirinale, Donato Marra, dal segretario particolare del Capo dello Stato, Carlo Guelfi e di Guido Carpani, Segreteria Generale del Quirinale.

«Abbiamo chiesto al Quirinale di esercitare la moral suasion presidenziale - ha detto il deputato Antonio Palmieri - affinché le Regioni attivino i fondi già stanziati per i malati di Sla, per le loro famiglie e in generale per tutti coloro che diventano disabili a causa di malattie invalidanti. Abbiamo avuto assicurazioni in tal senso e ne siamo lieti, perché - conclude - in una società davvero libera, solidale e democratica, malattia e sofferenza non possono diventare motivo di emarginazione e discriminazione».

«Aborto ed eutanasia sono il rovescio della stessa medaglia- afferma Giorgio Gibertini, Presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Roma - sono figlie della cultura di morte.
Il bambino non ancora nato, solo ed indifeso, e la persona malata sono uccise prima dall'abbandono della società e poi da un falso concetto di pietismo che fa rima solo con egoismo.
Contro questo egoismo, capace di scavalcare i fondamentali diritti dell'uomo, come il nascere ed il morire, dobbiamo batterci e ci lasciamo trascinare volentieri dalla forza irrefrenabile dell'amico Mario Melazzini che sta impegnando ogni ora della sua vita solo per avere possibilità di vivere ed adeguate cure per se e per le altre persone nella stessa situazione..
Liberi di vivere per noi comincia col liberi di nascere».

«Non confondere chi soffre di malattie che causano grave disabilità, come la Sla, la Lis con malati terminali», è stato l'appello di Mario Melazzini, medico, oncologo, presidente dell'Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica... Malato lui stesso di Sla da sette anni, il dott. Melazzini ha voluto sottolineare di «avere avuto la sfortuna di vivere troppo a lungo come normodotato, perché la malattia mi ha dato più consapevolezza dei miei mezzi e mi ha insegnato a vivere con più gioia». Il primo problema oggi, ha concluso, non è legiferare sul testamento biologico, ma «garantire a tutti i malati che vogliono vivere – che sono quasi il 100% – di esercitare il loro diritto alla vita, ottenendo dalle situazioni, a ogni livello, un'assistenza totale e completa».

La delegazione era composta da: Antonio Palmieri, deputato PDL, Mario Melazzini, presidente AISLA, associazione nazionale dei malati di SLA, Stefania Bastianello, moglie di Cesare Scoccimarro , malato di SLA, il cantante Ron che con Mario Melazzini sta portando in tourne uno spettacolo di sensibilizzazione pro-life, Massimo Pandolfi , autore dei libri “L’inguaribile voglia di vivere” e “Liberi di vivere”, edizioni ARES, Riccardo Caniato, responsabile della casa editrice ARES , Giorgio Gibertini, responsabile del CAV di Roma.

lunedì 6 aprile 2009

LUTTO NAZIONALE PER TERREMOTO IN ABRUZZO

Ci uniamo al lutto nazionale per i tragici eventi del terremoto in Umbria.

Per questo motivo, il presidente Gibertini ed il Ministro Meloni, hanno annullato la conferenza stampa di giovedi prossimo 9 Aprile

mercoledì 1 aprile 2009

Gibertini a Follonica


Giorgio Gibertini, presidente del Cav di Roma, presenterà il suo nuovo libro "L'amico con la elle maiuscola" Venerdi 3 aprile 2009 a Follonica alle ore 18 all'interno di un dibattito dal titolo
il Diritto alla vita: tra libertà e responsabilità.