giovedì 24 febbraio 2011

Quei paletti necessari

«Quei paletti alla fine sono necessari»
Avrebbe dovuto finalmente riprendere oggi alla camera bassa la discussione, e susseguente approvazione, della legge sul fine vita o, come è giusto chiamare, delle «Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento». Il tutto è slittato, causa precedenza del milleproroghe (quindi questa è la proroga mille e uno?) ai primi di marzo.
Manca quindi pochissimo, ma il dibattito monta e l’opinione pubblica si scalda, soprattutto quella dei favorevoli all’eutanasia che leggono il testo di questa comunque imperfetta proposta di legge, come ingannevo-le, ideologico, autoritario, anticostituzionale e poi declamatorio, superfluo e menzognero… tanto per cominciare.
Ingazio Marino, medico e senatore Pd, e l’immancabile Beppino Englaro hanno addirittura inventato un happening teatrale dal titolo: «Le ragioni del cuore: testamento biologico. Sentimenti e diritti a confronto» e il modello teatrale è direttamente preso da «Vieniviaconme» ovvero, il confronto non esiste, le voci sono tante ma l’opinione da trasmettere è unasola.
Alle loro voci si è aggiunto il video e le parole di Roberto Saviano che ormai sembra aver preso una deriva laicista, e una raccolta di firme da parte della Cgil «Io non costringo, curo »: che cosa c’entri il sindacato non lo abbiamo capito, ma soprattutto basterebbe loro ricordare di andarsi a rileggere il concetto di cura sviluppato da Ippocrate e ben descritto nel giuramento, che da lui prende il nome, a cui i medici una volta facevano riferimento.
Sulla vita non si vota fu il fortunato slogan che condusse il Popolo della vita (nella sua definizione presa dall’Evangelium vitae)alla vittoria del referendum sulla legge 40. Se sulla vita non si vota è lecito domandarsi sulla morte si vota o no e, per estensione, è giusto sostenere una legge chiamata sulle «Dichiarazioni anticipate di trattamento», ma che comunque riguarda la sfera ultima del nostro vivere?
L’idea del 2005 di non votare al referendum non fu, come in molti hanno liquidato, solo un’ottima strategia politica voluta in primo luogo dall’allora vicario di Roma Camillo Ruini. Dietro quella decisione il cardinale pose anche tutta la sua saggezza e lungimiranza in materia: non si può mettere ai voti ciò che non proviene da noi ma da Dio soltanto, il bene più prezioso che abbiamo, il primo diritto datoci per il solo fatto di esserci,cioè la vita.
Sempre per estensione il concetto va esteso anche alla morte che comunque della vita è parte. La morte comincia dal momento della nascita. Non dobbiamo averne paura perché se no ci coglierà di sorpresa. Oggi si ha paura della morte e della malattia per questo si crede di poterle esorcizzare o anticipandole o evitandole. Sulla morte pure non si dovrebbe votare, ma sappiamo che, purtroppo, tutto ciò che non è vietato è lecito e questo ha portato alla morte di Eluana per mancanza di idratazione e alimentazione.
Questa legge in discussione alla Camera è nata sull’onda emotiva di quel fatto ma, in questi due anni, è stata più volte emendata, stralciata, tirata, accorciata e perfezionata cercando una mediazione possibile. Anche sulla morte non si dovrebbe votare ma mettere dei paletti legislativi per difendere la vita (e la morte) dall’assalto del relativismo etico imperante, ci permetterà di aggrapparci ancora di più alle nostre convinzioni e testimoniarle per vincere la battaglia culturale.
Da Avvenire, articolo di Giorgio Gibertini

martedì 8 febbraio 2011

Il Ringraziamento del Card. Vallini

Vallini: «Accogliere sempre la vita»

Il cardinale vicario ha incontrato le mamme immigrate accolte in una struttura della Caritas di Roma: «Dicendo no all’aborto avete dimostrato di essere luce e testimonianza». In San Pietro l’Angelus con il Papa



DA ROMA

« Accogliendo la vita, resistendo alla forte tentazione dell’a­borto, voi avete dimostrato di es­sere luce e la vostra testimonianza porterà frutto». Così il cardinale A­gostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, alle ospiti del­la “Casa famiglia dell’Immacolata”, nel quartiere romano Alessandri­no, struttura della Caritas dove so­no accolte giovani donne, attual­mente in prevalenza straniere, in attesa e con i loro bambini appena nati. Qui il cardinale ha celebrato la Messa domenica, Giornata del­la vita. «Oggi stringendo tra le brac­cia i vostri bambini – ha aggiunto Vallini – vi sentite forti e siete feli­ci. La comunità ecclesiale vi vuole bene, vi stima e vi aiuta a trovare un degno inserimento nella società». Nella tarda mattinata Vallini ha rag­giunto piazza San Pietro per par­tecipare all’Angelus con Benedet­to XVI, alla testa di numerosi grup­pi di fedeli romani. Erano presen­ti anche i partecipanti al convegno “La chirurgia in gravidanza - Etica di una scelta”, tenutosi sabato alla Sapienza. Dopo la preghiera ma­riana, il cardinale Vallini si è in­trattenuto con tutti, incoraggian­do i presenti a farsi promotori quo­tidianamente di una cultura in fa­vore della vita. Ha ringraziato in particolare il Centro di aiuto alla vita di Roma per essersi prodigato concretamente ad aiutare a nasce­re 42 bambini nel corso del 2010.

«Siamo felici – ha concluso il car­dinale – che questi bambini siano potuti nascere, ma deve farci ri­flettere il numero di quanti sono stati soppressi dal flagello dell’a­borto ».

Un INCONTRO con il nostro PRESIDENTE Giorgio Gibertini

Incontro con Giorgio Gibertini, presidente del Centro aiuto per la VitaPDFStampaEmail
Lunedì 07 Febbraio 2011 15:42

"Come ci aiuta il Comune di Roma nella lotta per la Vita? Alemanno l’abbiamo visto in campagna elettorale e la Novella Luciani è venuta a ritirare un premio poi è sparita"

GIORGIO GIBERTINI

di FRANCESCA ROSATO (L'UNICO) - L’Assessore Gianluigi De Palo, tanto annunciato in parrocchia gli scorsi giorni, non c’è. A comunicarlo è un imbarazzato don Johnviceparroco di San Lino, nel presentare il sostituto, ovvero Giorgio Gibertini presidente del Centro di aiuto alla vita di Roma.



La gente mugugna in sala e raccogliamo qualche commento del tipo: “Comincia bene questo assessore, era uno di noi ed ora….”
Gibertini prende posto “in cattedra” e si dice rammaricato del non poter incontrare anche lui l’assessore De Palo ma è lui che lo giustifica più di tutti sapendolo a Parma “dove credo stia apprendendo – dice Gibertini – come poter applicare anche a Roma il Quoziente famiglia che solo quella città emiliana in Italia ha già attuato da qualche anno con enormi benefici per chi come noi ha figli”.
Il disappunto però lo si legge anche sul suo volto di inguaribile ottimista della vita, e nonostante la battuta con cui inizia a parlare del tema. “Magari questa sostituzione mi è di buon auspicio”.
Gibertini passa a parlare del tema della Giornata per la vita, “Educare alla pienezza della vita” ma soprattutto racconta dei 42 bambini nati con l’aiuto delle volontarie del Centro di Aiuto alla vita di Roma: nomi di bambini stranieri ma ora anche tanti italiani.
Il presidente del Cav rilancia su un suo famoso cavallo di battaglia: “Sono stufo di constatare che il privato è per la vita ed il pubblico per l’aborto. I Centri di aiuto alla vita di Italia, e noi di Roma, devono essere riconosciuti come servizio pubblico perché sostituiamo lo stato in un’opera fondamentale a cui ha rinunciato da troppo tempo”.
Si scatena un dibattito sul senso della vita e del mettere al mondo dei figli. Ho il tempo per avvicinarlo per ancora due domande pungenti: ma il Comune come vi aiuta? Vi è anche una delegata per la vita e Gibertini scuote la testa: “Alemanno l’abbiamo visto in campagna elettorale e la Novella Luciani è venuta a ritirare un premio e poi è sparita” e si allontana.
E della riforma dei consultori che ne pensa?“
"Le mamme che si rivolgono a noi chiedono cose più concrete, non ho mai sentita una venire a domandarci: a che punto siamo con la riforma dei consultori?"
Gibertini è di nuovo dietro il banchetto a proporre le primule ed organizzarsi con una signora per farle avere due carrozzine. (L'UNICO)

lunedì 7 febbraio 2011

Alcune foto della GIORNATA PER LA VITA






VITA
di Juan Ramon Jiménez

Giorno difficile, in cui il sole
e le nuvole combattono
- a tratti aperto, fiore,
a volte chiuso, frutto - ,
per confondersi nella notte!
Vita!
Veglia in cui gli occhi
si aprono e si chiudono,
in un gioco stanco
di verità e menzogna,
per confondersi nel sogno!
Vita!

lunedì 24 gennaio 2011

GIORNATA PER LA VITA




Carissimi,

Quest’anno abbiamo voluto far sì che le emozioni, gli sguardi, i colloqui, gli incontri, gli abbracci di un anno di volontariato per la vita fossero semplicemente, e direttamente, racconati dai nomi dei bambini aiutati a nascere e dalla data di questo evento di salvezza.

42 bambini sono nati, assieme alle loro mamme, nel corso del 2010 grazie all’aiuto offerto anche dalla vostra parrocchia durante la scorsa Giornata per la vita.


Come ogni piantina di Primula che oggi vi proponiamo, così noi ci prendiamo cura di ogni madre e figlio che bussano a noi per aiutarli a crescere soltanto incoraggiando il senso di accoglienza alla vita che è dentro di loro.
Grazie per quello che potrai fare anche quest’anno per i “fratellini” e le “sorelline” che nasceranno nel 2011.








Se vuoi aiutare economicamente le madri ecco dove puoi fare una donazione:

*utilizzando il c/c postale nr 32989022 intestato a Centro di Aiuto alla Vita Eur S.Eugenio; *oppure tramite bonifico intestato sempre al Centro di Aiuto alla Vita con

IBAN: IT23.X076. 0103.2000.003.2989.022

(www.cavroma.org, cavromaeur@libero.it, Tel: 0650514441)


Elenco Nascite 2010 grazie al Centro di Aiuto alla Vita

01.01.10 RAIAN
01.01.10 NICOLETA
25.01.10 ELISA
25.01.10 ZOE MELISSA
26.01.10 GIULIA

01.02.10 SOFIA
07.02.10 NURMARIE
16.02.10 DAVIDE
21.02.10 REBECCA
01.03.10 PIETRO
09.03.10 ALICE
04.05.10 OLIVIA
19.05.10 RUBEN
21.05.10 CRISTIAN
21.05.10 VITTORIA
22.05.10 MATTEO
25.05.10 PATRIC CAPULION
26.05.10 NIKITA
16.06.10 JACK RINALDO
14.07.10 ROBERTA
19.07.10 LARISSA
30.07.10 AMBRA GINEVRA
05.08.10 MORENA
12.08.10 MELISSA
04.09.10 CHIARA
10.09.10 CECILIA
04.10.10 GABRIELE
10.10.10 ADAM
16.10.10 PARIDE
17.10.10 MARTINA
20.10.10 NICOLE
03.11.10 ERDUAN
07.11.10 AMIR
07.11.10 JACOPO
13.11.10 SKEMIER
25.11.10 FRANCESCA TAIPE
08.12.10 ANTONIO
25.12.10 EROS
27.12.10 SAMUEL
30.12.10 GABRIELE

lunedì 17 gennaio 2011

Solo per oggi

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi
della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
 Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
 Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
 Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
 Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
 Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
 Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
 Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

(Papa Giovanni XXIII)

giovedì 13 gennaio 2011

La vita



La vita è un'opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.


Madre Teresa

mercoledì 12 gennaio 2011

Salmo 8

Se guardo il cielo, la luna e le stelle,
opere che Tu con le dita hai modellato,
che cosa è, perché Te ne curi,
che cosa è, perché te ne ricordi
l’uomo, l’uomo, l’uomo?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
su tutte le cose che tu avevi creato:
gli uccelli del cielo, i pesci del mare,
le greggi e gli armenti, gli animali della campagna.
Se guardo il cielo, la luna e le stelle,
opere che Tu con le dita hai modellato,
che cosa è, perché Te ne curi,
che cosa è, perché te ne ricordi
l’uomo, l’uomo, l’uomo?

martedì 11 gennaio 2011

Che cos'è l'uomo?

Non certo a degli angeli egli ha assoggettato il mondo futuro, del quale parliamo. 
Anzi, qualcuno in un passo ha testimoniato: Che cos'è l'uomo perché ti ricordi di lui o il figlio dell'uomo perché tu te ne curi? 
Di poco l'hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l'hai coronato 
e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi. Avendogli assoggettato ogni cosa, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Tuttavia al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa. 
Però quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti. 
Ed era ben giusto che colui, per il quale e del quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li ha guidati alla salvezza. 
Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, 
dicendo: Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all'assemblea canterò le tue lodi; 

Salmi 8,2.5.6-7.8-9. 

Cav ha dato aiuto a 240 bambini a nascere ed ha assistito oltre 400 mamme

bimbi di marzapane
Prestiamo molta attenzione a quello che sta succedendo in Campidoglio e soprattutto attendiamo le nuove Deleghe con particolare interesse alla Delega per la tutela e promozione della vita nascente” , in questo modo Valerio Lattanzio (delegato del Centro di aiuto alla vita di Roma ai Rapporti con la Santa Sede) commenta la nuova situazione improvvisamente creatasi presso il Comune di Roma.
Fu il nostro Presidente Gibertini, quando l’ancora candidato Sindaco Alemanno visitò il nostro centro, a parlare allo stesso della necessità che il Comune assumesse il suo ruolo di coordinatore delle varie realtà pro life romane con una delega apposita. Il nostro giudizio su quello che è stato fatto in questi due anni è negativo non per colpa del Sindaco che ci ha messo la faccia ed ha istituito la delega. Il nostro non è un pregiudizio ma sono i fatti a parlare: le mamme che hanno bisogno di aiuto a Roma si rivolgono a noi perché non trovano, nelle istituzioni, l’ascolto e l’incoraggiamento giusto per scegliere per la vita”.
Il Centro di aiuto alla vita di Roma, da dieci anni attivo nella Capitale, ha già aiutato 240 bambini a nascere ed assistito oltre 400 mamme.
“La legge 194 non è per niente rispettata. Abbiamo in Roma medici amici che si trovano disarmati di fronte alla facilità di accedere all’aborto negli ospedali della Capitale, non si fa nulla per aiutare le mamme a scegliere liberamente per la vita e ci troviamo da soli a dare sostegno psicologico, ed anche economico, alle mamme che a noi si rivolgono ma non ci sottraiamo alle nostre responsabilità e così come sempre abbiamo aiutato una madre in difficoltà, siamo a disposizione, con la nostra esperienza, ad aiutare una città in difficoltà” ha concluso Lattanzio.

Fonte fotografia: http://files.splinder.com/4ba57e57496500e9094f6e9fb5a96505.jpeg