lunedì 24 gennaio 2011

GIORNATA PER LA VITA




Carissimi,

Quest’anno abbiamo voluto far sì che le emozioni, gli sguardi, i colloqui, gli incontri, gli abbracci di un anno di volontariato per la vita fossero semplicemente, e direttamente, racconati dai nomi dei bambini aiutati a nascere e dalla data di questo evento di salvezza.

42 bambini sono nati, assieme alle loro mamme, nel corso del 2010 grazie all’aiuto offerto anche dalla vostra parrocchia durante la scorsa Giornata per la vita.


Come ogni piantina di Primula che oggi vi proponiamo, così noi ci prendiamo cura di ogni madre e figlio che bussano a noi per aiutarli a crescere soltanto incoraggiando il senso di accoglienza alla vita che è dentro di loro.
Grazie per quello che potrai fare anche quest’anno per i “fratellini” e le “sorelline” che nasceranno nel 2011.








Se vuoi aiutare economicamente le madri ecco dove puoi fare una donazione:

*utilizzando il c/c postale nr 32989022 intestato a Centro di Aiuto alla Vita Eur S.Eugenio; *oppure tramite bonifico intestato sempre al Centro di Aiuto alla Vita con

IBAN: IT23.X076. 0103.2000.003.2989.022

(www.cavroma.org, cavromaeur@libero.it, Tel: 0650514441)


Elenco Nascite 2010 grazie al Centro di Aiuto alla Vita

01.01.10 RAIAN
01.01.10 NICOLETA
25.01.10 ELISA
25.01.10 ZOE MELISSA
26.01.10 GIULIA

01.02.10 SOFIA
07.02.10 NURMARIE
16.02.10 DAVIDE
21.02.10 REBECCA
01.03.10 PIETRO
09.03.10 ALICE
04.05.10 OLIVIA
19.05.10 RUBEN
21.05.10 CRISTIAN
21.05.10 VITTORIA
22.05.10 MATTEO
25.05.10 PATRIC CAPULION
26.05.10 NIKITA
16.06.10 JACK RINALDO
14.07.10 ROBERTA
19.07.10 LARISSA
30.07.10 AMBRA GINEVRA
05.08.10 MORENA
12.08.10 MELISSA
04.09.10 CHIARA
10.09.10 CECILIA
04.10.10 GABRIELE
10.10.10 ADAM
16.10.10 PARIDE
17.10.10 MARTINA
20.10.10 NICOLE
03.11.10 ERDUAN
07.11.10 AMIR
07.11.10 JACOPO
13.11.10 SKEMIER
25.11.10 FRANCESCA TAIPE
08.12.10 ANTONIO
25.12.10 EROS
27.12.10 SAMUEL
30.12.10 GABRIELE

lunedì 17 gennaio 2011

Solo per oggi

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi
della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
 Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
 Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
 Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
 Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
 Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
 Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
 Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

(Papa Giovanni XXIII)

giovedì 13 gennaio 2011

La vita



La vita è un'opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.


Madre Teresa

mercoledì 12 gennaio 2011

Salmo 8

Se guardo il cielo, la luna e le stelle,
opere che Tu con le dita hai modellato,
che cosa è, perché Te ne curi,
che cosa è, perché te ne ricordi
l’uomo, l’uomo, l’uomo?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
su tutte le cose che tu avevi creato:
gli uccelli del cielo, i pesci del mare,
le greggi e gli armenti, gli animali della campagna.
Se guardo il cielo, la luna e le stelle,
opere che Tu con le dita hai modellato,
che cosa è, perché Te ne curi,
che cosa è, perché te ne ricordi
l’uomo, l’uomo, l’uomo?

martedì 11 gennaio 2011

Che cos'è l'uomo?

Non certo a degli angeli egli ha assoggettato il mondo futuro, del quale parliamo. 
Anzi, qualcuno in un passo ha testimoniato: Che cos'è l'uomo perché ti ricordi di lui o il figlio dell'uomo perché tu te ne curi? 
Di poco l'hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l'hai coronato 
e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi. Avendogli assoggettato ogni cosa, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Tuttavia al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa. 
Però quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti. 
Ed era ben giusto che colui, per il quale e del quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li ha guidati alla salvezza. 
Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, 
dicendo: Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all'assemblea canterò le tue lodi; 

Salmi 8,2.5.6-7.8-9. 

Cav ha dato aiuto a 240 bambini a nascere ed ha assistito oltre 400 mamme

bimbi di marzapane
Prestiamo molta attenzione a quello che sta succedendo in Campidoglio e soprattutto attendiamo le nuove Deleghe con particolare interesse alla Delega per la tutela e promozione della vita nascente” , in questo modo Valerio Lattanzio (delegato del Centro di aiuto alla vita di Roma ai Rapporti con la Santa Sede) commenta la nuova situazione improvvisamente creatasi presso il Comune di Roma.
“Fu il nostro Presidente Gibertini, quando l’ancora candidato Sindaco Alemanno visitò il nostro centro, a parlare allo stesso della necessità che il Comune assumesse il suo ruolo di coordinatore delle varie realtà pro life romane con una delega apposita. Il nostro giudizio su quello che è stato fatto in questi due anni è negativo non per colpa del Sindaco che ci ha messo la faccia ed ha istituito la delega. Il nostro non è un pregiudizio ma sono i fatti a parlare: le mamme che hanno bisogno di aiuto a Roma si rivolgono a noi perché non trovano, nelle istituzioni, l’ascolto e l’incoraggiamento giusto per scegliere per la vita”.
Il Centro di aiuto alla vita di Roma, da dieci anni attivo nella Capitale, ha già aiutato 240 bambini a nascere ed assistito oltre 400 mamme.
“La legge 194 non è per niente rispettata. Abbiamo in Roma medici amici che si trovano disarmati di fronte alla facilità di accedere all’aborto negli ospedali della Capitale, non si fa nulla per aiutare le mamme a scegliere liberamente per la vita e ci troviamo da soli a dare sostegno psicologico, ed anche economico, alle mamme che a noi si rivolgono ma non ci sottraiamo alle nostre responsabilità e così come sempre abbiamo aiutato una madre in difficoltà, siamo a disposizione, con la nostra esperienza, ad aiutare una città in difficoltà” ha concluso Lattanzio.

Fonte fotografia: http://files.splinder.com/4ba57e57496500e9094f6e9fb5a96505.jpeg

sabato 25 dicembre 2010

L'articolo di Avvenire sulla festa della famiglia

L'albero della vita è proprio lì,
in bella mostra al centro
della chiesa, sui rami le foto
dei bambini che sono stati
aiutati a venire al mondo.
Sono le stesse creature che
poco più in là le mamme tengono
strette a sé, quasi a non voler lasciare un
dono così sofferto e per questo, forse,
più amato. Sono tutte insieme, le madri e le volontarie del
Centro di aiuto alla vita di Roma, per festeggiare il Natale
e le tante nascite speciali. Ci sono le storie che si
intrecciano, tristi momenti che hanno trovato un lieto
fine dicendo sì alla vita, nonostante tutto. Ma ci sono
soprattutto gli sguardi, gli abbracci e i sorrisi di chi ha
saputo dare non solo un sostegno economico, ma una
parola di conforto, una voce amica. Laura, Anita, Silvana,
Teresa. Qualcuna si alza in piedi per raccontare come
«valga sempre la pena di accogliere la vita» e ringrazia la
«carità spontanea delle volontarie, capaci di dare sostegno
discreto e sincero». In molte, però, scelgono
semplicemente di esserci e di aprirsi
solo in confidenza; troppo difficile,
infatti, parlare di quando «la solitudine
e la paura fanno pensare anche alla
soluzione più dolorosa». Ma è Natale
ed è la festa della vita. Lo ricorda il
presidente del Cav capitolino Giorgio
Gibertini quando invita a pregare «per
le tante madri che hanno accolto
questo dono di Dio, ma soprattutto per quelle che non
hanno avuto la forza di dire sì ad una nuova creatura». La
novità fa paura, una nuova vita rende insicuri di essere
all’altezza del compito; dall’altare don Massimiliano
Nazio usa poche semplici parole per ricordare che «anche
se il cambiamento ci spaventa, non serve fare battaglie
ideologiche, basta accettare la vita nascente riconoscendo
tutto il suo valore». Alla fine arriva anche Babbo Natale e
il sorriso che una macchinina o una bambola riescono a
strappare ai bimbi è quest’anno per i grandi forse il regalo
più prezioso.
Alessia Guerrieri

giovedì 23 dicembre 2010

Vangelo del Giorno -2 a Natale


VANGELO DEL GIORNO
In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

mercoledì 22 dicembre 2010

Vangelo del Giorno -3 a Natale

VANGELO DEL GIORNO
In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».


martedì 21 dicembre 2010

- 4 a NATALE: Vangelo del Giorno

VANGELO DEL GIORNO
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».