Gentile direttore,
Pannella forse è in pericolo di vita. C’è chi lo prega di smettere lo
sciopero della sete, chi accusa i politici di indifferenza, chi invoca
alimentazione e idratazione forzate.
Tutti vogliamo che Marco viva, e non per la causa che difende (su
cui posso essere d’accordo, ma non è essenziale), non perché lui è un
protagonista della nostra storia (se fosse uno sconosciuto non
cambierebbe nulla) ma soltanto perché è un uomo, e ogni esistenza umana è
unica.



