La vita è la scelta che non si rimpiange mai. Aiutiamo le mamme a scegliere per la vita,offrendo loro assistenza a 360 gradi, prima, durante e dopo il parto. Assistenza concreta anche per il post aborto. Facciamo formazione alla bioetica, educazione alla sessualità ed organizziamo corsi di formazione e di educazione alla vita. Se hai bisogno chiamaci attivi 24 ore su 24 al 0650514441.
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venerdì 4 ottobre 2013
venerdì 22 marzo 2013
Feto in un cestino del bar a Roma: ma chiamarlo “bambino” è troppo?
Invece sarà sempre e solo un “feto, grosso come un pugno, forse lungo 10 cm, trovato morto in un cestino di un bar nei pressi del Circo Massimo”.
mercoledì 16 gennaio 2013
L'Organizzazione Mondiale della Sanità in difesa dell' "aborto in ogni caso"
Approfittando della pausa delle vacanze
estive e della debole vigilanza che essa induce, l’Organizzazione
Mondiale della Sanità ha pubblicato ai primi di luglio una nuova
edizione delle sue direttive tecniche riguardanti l’aborto. Il documento
non é ancora disponibile in francese. Il titolo originale é “Safe abortion: technical and policy guidance for health systems”. (“Aborto sicuro: guida tecnica e politica per il sistema sanitario”)
Lungi dall'essere un
manuale di procedure mediche testate e comprovate, esso è un vero e
proprio “libretto rosso” molto utile al lavaggio del cervello alle
femministe più convinte (caso mai, ne avessero bisogno …)
martedì 8 gennaio 2013
Papa: aborto voluto e’ gravemente contrario a legge morale
"L’aborto diretto, cioe’ voluto come un fine o come un mezzo, e’ gravemente contrario alla legge morale”. Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo ieri in udienza i Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno.
mercoledì 19 dicembre 2012
Conoscete qualcuno che soffre dopo l’esperienza dell’aborto volontario? Cercate ancora la pace? Anche molti anni dopo? Non siete soli.
Venite a Bologna, nel fine settimana del 22 al 24 Febbraio 2013, per fare l’esperienza di un percorso guaritivo ispirato dalla spiritualità cattolica. La struttura ospitante è raggiungibile con i mezzi pubblici. Il weekend offre un ambiente sereno e accogliente. E’ guidato da un’equipe ed include la condivisione delle storie personali, meditazioni ed esercizi con le Scritture, la celebrazione dei Sacramenti ed una Funzione Commemorativa. Sono benvenuti non solo donne, ma anche uomini, coppie e parenti, amici e personale sanitario, ossia, qualsiasi persona toccata dalla partecipazione diretta o indiretta nell’interruzione di gravidanza.
venerdì 28 settembre 2012
Il "Se" di Renzo Puccetti
Se hai un rapporto sessuale con una tredicenne ti mettono giustamente in galera perché si dà per scontato che il consenso in nessun caso sia valido, se invece la tredicenne con in calce la firma della madre dice che vuole abortire, allora il consenso diventa sacrosanto. Il giudice del caso Sallusti-Farina non ha obbligato la bambina ad abortire, ma glielo ha consentito. Aaahhhh, allora è tutto diverso....
giovedì 27 settembre 2012
martedì 25 settembre 2012
Abortire la giornata mondiale per l'aborto!
Hanno organizzato una giornata mondiale per estendere l'aborto!
Fermiamoli con la cultura, con nostro si alla vita, con la tua firma, con le preghiere!
Diffondi!
http://www.ilquintuplo.it/abortire-la-giornata-mondiale-per-laborto/
sabato 14 aprile 2012
Le 17 ragazze: il film
Le femministe dovrebbero essere contente. Le donne che hanno lottato per la libera scelta della maternità e, quindi, per leggi che garantissero anche l’aborto a chi non poteva o non voleva fare un figlio, non possono non osservare con soddisfazione un cambiamento nel modo in cui le giovani donne oggi intendono esercitare questa scelta. Mentre fino a qualche anno fa libera scelta significava per molte possibilità di abortire, oggi significa all’opposto possibilità e libertà di essere madri.(...)
venerdì 13 aprile 2012
Perchè è sbagliato abortire anche in caso di stupro
Avete mai sentito qualcuno insultare il prossimo con affermazioni del tipo “Credo che tua madre avrebbe dovuto abortirti”? Eppure molte persone, talvolta anche in certi ambienti che amano definirsi cattolici, quando si parla di aborto, pur manifestandosi apertamente contrari, si tende a cedere alla tentazione buonista di alcuni ‘distinguo’, il più frequente dei quali è quello del caso di violenza carnale.
Tuttavia ad una attenta riflessione non può sfuggire che quando siamo tentati di aggiungere il fatidico “salvo nei casi di stupro”, magari solo per apparire non troppo intransigenti, in realtà è come se stessimo apostrofando una persona desiderando che fosse morta. Oltretutto una persona innocente: è lo stupratore semmai il colpevole, non certo la vittima della violenza e men che meno la persona che ne diviene il frutto, la quale potrebbe dire “oltre il danno, anche la beffa”.
martedì 3 aprile 2012
San Filippo Neri, donna sotto choc: è come se avessi abortito!
DONNA SOTTO CHOC: «È COME SE AVESSI ABORTITO VITE DISTRUTTE, QUESTO È OMICIDIO COLPOSO»
Quando le hanno detto che gli embrioni, ovvero i suoi figli, erano andati distrutti si è vista cadere il mondo addosso. Perché voleva dare a suo figlio, anche lui nato “in provetta”, una sorellina. «Sono state distrutte delle vite – puntualizza la donna, 31 anni, di Roma che vuole mantenere l’anonimato – e per me quello che è accaduto è omicidio colposo. Oggi mi sento come se avessi abortito».
venerdì 16 marzo 2012
L'aborto è un lutto che va elaborato, di Cinzia Baccaglini
Cinzia Baccaglini, laureata in Psicologia clinica e di comunità, è una delle massime esperte italiane della sindrome postaborto. Ancora oggi sono in molti quelli che ritengono che abortire sia un evento della vita come un altro, ma ormai moltissime ricerche scientifiche attestano il contrario.
Anzitutto, cosa si intende con "sindrome post-aborto"?
L'espressione è stata usata per la prima volta da A. Speckhard e V. Rue nel 1992 (Postabortion Syndrome: An Emerging Public Health Concern, inJournal of Social Issues, 1992, 48(3): 96-119) per indicare alcune caratteristiche delle conseguenze psichiche delle donne che avevano abortito e che presentavano la seguente sintomatologia: l'esposizione o la diretta partecipazione, al di là delle usuali esperienze umane, a una morte intenzionalmente provocata e percepita come traumatica; la rivisitazione incontrollata e negativa dell'evento di morte rappresentato dall'aborto, per esempio attraverso ricordi improvvisi, incubi, dolore intenso e reazioni nel giorno dell'anniversario; il sussistere di tentativi intesi ad evitare, o addirittura negare, i propri ricordi e il dolore emotivo provato, con una ridotta capacità di reazione nei confronti degli altri e del proprio ambiente; l'esperienza di sintomi da accresciuta vigilanza non presenti prima dell'aborto, incluso il senso di colpa provato in rapporto alla propria sopravvivenza.
Anzitutto, cosa si intende con "sindrome post-aborto"?
L'espressione è stata usata per la prima volta da A. Speckhard e V. Rue nel 1992 (Postabortion Syndrome: An Emerging Public Health Concern, inJournal of Social Issues, 1992, 48(3): 96-119) per indicare alcune caratteristiche delle conseguenze psichiche delle donne che avevano abortito e che presentavano la seguente sintomatologia: l'esposizione o la diretta partecipazione, al di là delle usuali esperienze umane, a una morte intenzionalmente provocata e percepita come traumatica; la rivisitazione incontrollata e negativa dell'evento di morte rappresentato dall'aborto, per esempio attraverso ricordi improvvisi, incubi, dolore intenso e reazioni nel giorno dell'anniversario; il sussistere di tentativi intesi ad evitare, o addirittura negare, i propri ricordi e il dolore emotivo provato, con una ridotta capacità di reazione nei confronti degli altri e del proprio ambiente; l'esperienza di sintomi da accresciuta vigilanza non presenti prima dell'aborto, incluso il senso di colpa provato in rapporto alla propria sopravvivenza.
lunedì 30 gennaio 2012
520 euro abbiamo pagato per seppellire il piccolo Matteo nel Giardino degli Angeli di Roma
Quest'anno, come ho già avuto modo di dire, la nostra settimana per la vita, che si concluderà Domenica con due appuntamenti importanti, inizia così, in modo insolito, ma altrettanto importante: un piccolo funerale per un bambino, figlio di una nostra assistita, che ha avuto un aborto spontaneo, purtroppo, al quinto mese.
Abbiamo scoperto che una mamma, per avere funerale gratuito al Giardino degli Angeli ( se no il costo è di 520 euro) deve essere seguita dai servizi sociali del Municipio, poi fare una richiesta per indigenza agli stessi ed il Municipio avvia poi le pratiche per funerale gratuito a carico Ama.
Abbiamo scoperto che una mamma, per avere funerale gratuito al Giardino degli Angeli ( se no il costo è di 520 euro) deve essere seguita dai servizi sociali del Municipio, poi fare una richiesta per indigenza agli stessi ed il Municipio avvia poi le pratiche per funerale gratuito a carico Ama.
domenica 29 gennaio 2012
Sarà una piccola bara ma dentro c'è un piccolo bambino
Non faremo comunicati stampa, siamo di un'altra pasta noi, mi spiace. Però mamma Angela ci ha chiesto di parlare del suo piccolo Matteo, affinché quello che è capitato a lei, ovvero che l'ospedale si rifiutava di darle il corpo di suo figlio morto per aborto spontaneo, non capiti mai più a nessuna donna.
Ed allora scriviamo solo questo: domani alle 14 ci sarà il piccolo funerale, nella piccola bara, per il piccolo Matteo. Sarà tutto semplice e "piccolo" e non vogliamo telecamere e vice sindaci a prendersi i meriti. Qui non ci sono meriti.
All'inizio della settimana che porta alla Giornata per la vita, il Signore ci chiama a seppellire uno dei figli che stavamo seguendo grazie anche a Progetto Gemma.
Il Signore ci sta parlando anche così. Che cosa ci vuoi dire Dio della vita?
venerdì 27 gennaio 2012
Seppellire Matteo non tra i rifiuti ospedalieri ma al cimitero degli Angeli
Abbiamo recapitato alla Polizia Mortuaria la richiesta per avere il corpicino di Matteo, figlio di una nostra assistita, purtroppo morto per aborto spontaneo al quinto mese di gestazione presso un ospedale romano. Abbiamo faticato a far rispettare la legge, cioè ad avere Matteo per poterlo seppellire. Per molte ore non si trovava il bambino e ci erano venuti tutti i dubbi atroci possibili, soprattutto quello che fosse già stato "sepolto" tra i rifiuti ospedalieri come scarto, perchè è questo il destino dei bambini abortiti, lo sapevate?
Invece no. La testardaggine della mamma e della nostra storica volontaria Miranda ci hanno portato al bambino che però ora ci attende alla camera mortuaria: chi ci aiuta a prelevarlo? Devo andare io con la mia Multipla? Sembrano domande sciocche ma, credetemi, non è così.
Oggi attendo risposta dal Comune, dal Vice Sindaco Belviso e dall'Ama per poter dare degna sepoltura a Matteo.
Non ti preoccupare Matteo, non ti lasciamo in una camera mortuaria con un foglio protocollato come epitaffio.
Giorgio Gibertini
Invece no. La testardaggine della mamma e della nostra storica volontaria Miranda ci hanno portato al bambino che però ora ci attende alla camera mortuaria: chi ci aiuta a prelevarlo? Devo andare io con la mia Multipla? Sembrano domande sciocche ma, credetemi, non è così.
Oggi attendo risposta dal Comune, dal Vice Sindaco Belviso e dall'Ama per poter dare degna sepoltura a Matteo.
Non ti preoccupare Matteo, non ti lasciamo in una camera mortuaria con un foglio protocollato come epitaffio.
Giorgio Gibertini
giovedì 26 gennaio 2012
Aborto spontaneo a Roma: stiamo organizzando funerale
Il giorno 23 gennaio
2012 Angela, una donna da noi assistita anche mediante un Progetto Gemma ancora
da iniziare, ci telefona dicendoci che il bimbo da lei atteso da
cinque mesi purtroppo se ne è andato. Lei in realtà ha visto e sentito il suo
piccolo muoversi e poi immediatamente portata all’Aurelia Hospital “ha partorito questo piccolo. Lei appena
ripresasi dall’intervento di raschiamento ha chiesto all’ostetrica se poteva
seppellire i suo bambino. Lei sapeva che era maschio e che già lo chiamava
Matteo.
Basta bimbi abortiti nelle discariche!
Angela ha appena perso il suo bambino. Aborto
spontaneo al quinto mese di gravidanza. «Si chiamava Matteo, è mio
figlio, lo voglio seppellire». Diciotto settimane di vita dentro la
pancia della mamma: per tanti è solo un feto, non ancora un bimbo
formato (si considera tale dalla 28esima settimana di estazione), e in
casi sfortunati come questi, di maternità interrotta, la creatura
finisce smaltita insieme ai rifiuti organici speciali.
mercoledì 25 gennaio 2012
Jane Roe, ora è contro l'aborto
"Jane Roe", il cui nome è il nome della legge americana sull'aborto ricorda a tutti che quella sentenza nacque da una bugia: NON era incinta per una violenza ma fu usata questa scusa per rendere legale l'aborto negli USA. Oggi, Norma (il suo vero nome) si batte per cancellare la legge fatta sfruttando la sua vicenda in quel modo falso e cinico e che ha provocato oltre 50 milioni di aborti negli USA.
venerdì 20 gennaio 2012
L'etica della vita ed i 44 milioni di aborto, da Avvenire
Il Paese senza nome. Quanti sono 44 milioni di persone? O meglio: a cosa equivale un numero così ingente di donne e uomini? Atlanti alla mano, parliamo di un numero quasi pari agli abitanti di Paesi come l’Ucraina (45 milioni) o la Colombia (44,8), un po’ meno della Spagna (46,6) ma assai più della Polonia (38) o dell’Argentina (40). Ecco: ogni anno nel mondo un’ipotetica nazione composta da 44 milioni di individui viene cancellata, rimossa, semplicemente azzerata ancor prima che se ne possano enumerare i componenti. Vite, destini, intelligenze, scelte, geni, quotidianità che non saranno mai conteggiati da alcun registro anagrafico, privi persino di un nome, buoni solo a far statistica.
lunedì 9 gennaio 2012
Niente Down in Danimarca: vengono uccisi prima
Niente Down in Danimarca. Quando è la follia ad essere perfetta. Nel suo prometeico tentativo di diventare una "società perfetta", la Danimarca sembra procedere a tappe forzate nel progetto di eliminare tutti i soggetti affetti dalla sindrome di Down. Nel 2004 il governo danese ha impresso una possente spinta a questa battaglia eugenetica offrendo la possibilità di ricorrere gratuitamente alle diagnosi prenatali per l’identificazione, e la conseguente eliminazione a mezzo aborto, dei nascituri "difettosi".
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