martedì 23 ottobre 2012

Carina: morta cerebralmente ora vive ma suo padre non si chiama Peppino Englaro

“Carina non ne voleva proprio sapere di morire. La 19enne era in coma, ma quando i medici stavano per dichiarare la sua morte cerebrale, decidendo di “staccare la spina” per espiantarle gli organi, lei si è risvegliata. E pensare che l’ospedale danese aveva già cominciato a prepararla per portarla in sala operatoria, con il consenso dei suoi familiari che avevano concordato con i medici di far cessare il supporto vitale e di spegnere quel respiratore che la teneva in vita.

venerdì 28 settembre 2012

Il "Se" di Renzo Puccetti

Se hai un rapporto sessuale con una tredicenne ti mettono giustamente in galera perché si dà per scontato che il consenso in nessun caso sia valido, se invece la tredicenne con in calce la firma della madre dice che vuole abortire, allora il consenso diventa sacrosanto. Il giudice del caso Sallusti-Farina non ha obbligato la bambina ad abortire, ma glielo ha consentito. Aaahhhh, allora è tutto diverso....

mercoledì 26 settembre 2012

Abbiamo aderito! Aderisci


GIORNATA PER L'ABORTO: 
ATTO D'INCIVILTÀ SUPREMA
RIPARIAMO SUBITO!

Per aderire all'iniziativa come singolo o come associazione, rispondi a  info@associazione-vogliovivere.it inserendo nell'oggetto della tua e-mail: "Aderisco all'iniziativa" specificando nome e cognome

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Venerdì 28 settembre verrà celebrata il "Global Day of Action for Access to Safe and Legal Abortion": si manifesterà pubblicamente, cioè, per chiedere che le norme giuridiche che nel mondo già consentono la soppressione della vita umana innocente quando essa è ancora nel grembo della madre vengano ulteriormente liberalizzate.

martedì 25 settembre 2012

Abortire la giornata mondiale per l'aborto!


Hanno organizzato una giornata mondiale per estendere l'aborto!
Fermiamoli con la cultura, con nostro si alla vita, con la tua firma, con le preghiere!
Diffondi!

http://www.ilquintuplo.it/abortire-la-giornata-mondiale-per-laborto/

martedì 10 luglio 2012

La lezione della mamma di Mario Mangiagalli

I “Mario” non ci piacciono belli, atletici, alti o potenti e di successo. Ci piacciono moltissimo quando pesano un chilo e settecento grammi e sono pieni di vita. Mario Mangiagalli, così probabilmente si chiamerà il bambino lasciato nella ruota del Mangiagalli di Milano: lasciato in ordine, con biberon e tutine di ricambio.