venerdì 20 gennaio 2012

L'etica della vita ed i 44 milioni di aborto, da Avvenire

Il Paese senza nome. Quanti sono 44 milioni di persone? O meglio: a cosa equivale un numero così ingente di don­ne e uomini? Atlanti alla mano, parliamo di un nu­mero quasi pari agli abitanti di Paesi come l’Ucrai­na (45 milioni) o la Colombia (44,8), un po’ meno del­la Spagna (46,6) ma assai più della Polonia (38) o del­l’Argentina (40). Ecco: ogni anno nel mondo un’i­potetica nazione composta da 44 milioni di indivi­dui viene cancellata, rimossa, semplicemente azze­rata ancor prima che se ne possano enumerare i componenti. Vite, destini, intelligenze, scelte, geni, quotidianità che non saranno mai conteggiati da al­cun registro anagrafico, privi persino di un nome, buoni solo a far statistica.

giovedì 19 gennaio 2012

Eluana...per non dimenticare


Oggi 18 Gennaio 2012, giorno del 20esimo anniversario dell’ incidente stradale occorso ad Eluana, Vi invio il programma della manifestazione RELIGIOSA che si terrà a UDINE  nel terzo anniversario della sua morte.

PROGRAMMA

In data 9 Febbraio2012 si terrà a Udine un incontro di PREGHIERA e testimonianza con fiaccolata.
Ritrovo ore 16 davanti alla Chiesa “MADONNA DELLE GRAZIE” in piazza 1° Maggio con preghiere.
Ore 17 inizio FIACCOLATA con sosta davanti alla clinica “la quiete”.
Ore 18,30 S. MESSA a conclusione della manifestazione.

Vi allego il mio ricordo di lei: “TRE ANNI SENZA TE”
Sperando nella vostra partecipazione Vi ringrazio anticipatamente
d.ssa Antonella

martedì 17 gennaio 2012

In “stato vegetativo” per 23 anni, si sveglia: «ero consapevole di tutto»


In un articolo pubblicato esattamente due anni fa, 23 novembre 2009, sul quotidiano britannico “The Telegraph”,  viene raccontata l’incredibile storia di Rom Houbens, creduto in stato vegetativo per ventitre anni.

Nel 1983, quando aveva vent’anni, Rom è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. All’ospedale di Zolder, Belgio, il personale medico ritenne il giovane in stato di coma profondo. Va precisato che, per inquadrare la situazione del paziente, si ricorse alla GCS, o Glasgow Coma Scale, un utile parametro diagnostico che si basa su tre tipi di risposta agli stimoli: oculare, verbale e motoria. Purtroppo, nel corso degli anni, questo esame ha dato sempre un esito di falso positivo. Così Rom ha sofferto in silenzio, incapace di esprimere il suo dolore: totalmente paralizzato, ma consapevole di tutto quello che accadeva intorno a lui.

venerdì 13 gennaio 2012

Bimbo abbandonato perché disabile, dieci famiglie pronte per adottarlo


Roma, il bambino, nato con una malformazione, non è stato riconosciuto dai genitori ed è stato lasciato in ospedale


08:53 - Corsa alla solidarietà a Roma: sono infatti dieci le famiglie che si sono proposte per adottare il bambino disabile abbandonato dai genitori al momento della nascita. La madre infatti dopo la diagnosi di acondroplasia (nanismo) ha programmato il parto alla trentottesima settimana e, dopo averlo dato alla luce il 3 gennaio, lo ha abbandonato in ospedale, come consentito dalla legge.

giovedì 12 gennaio 2012

Meno aborti in un anno? Possiamo farcela (da Avvenire)


Pubblicato l'articolo di oggi di Avvenire in cui viene citato anche il nostro Cav ed il nostro Presidente Giorgio Gibertini
Meno aborti in un anno? Possiamo farcela
Che cosa si potrebbe fare nel 2012 per tutelare la vita? Nel numero di è vita di giovedì scorso abbiamo stilato un’agenda di impegni realistici.

mercoledì 11 gennaio 2012

Nuovo studio: l’Irlanda è un paese giovane e sano grazie al divieto di aborto


Un nuovo studio irlandese collega il basso tasso di aborto ad una bassa incidenza di cancro al seno e una buona salute mentale tra le donne. Oltre a dimostrare dunque la pericolosità dell’aborto per la salute delle donne, la ricerca è molto importante per evidenziare quanto le donne irlandesi stiano beneficiando del divieto all’aborto. In Irlanda infatti è illegale a meno che la gravidanza non metta in rischio la vita della donna. Il fatto che l’aborto sia vietato, che le donne stiano bene, abbiano bassi tassi di mortalità (dati 2005) e il 70% dei cittadini approvi il divieto (dati febbraio 2011), è davvero una situazione rivelatrice delle falsità degli argomenti pro-choice (o pro-death).

lunedì 9 gennaio 2012

Niente Down in Danimarca: vengono uccisi prima


Niente Down in Danimarca. Quando è la follia ad essere perfetta. Nel suo prometeico tentativo di diventare una "società perfetta", la Danimarca sembra procedere a tappe forzate nel progetto di eliminare tutti i soggetti affetti dalla sindrome di Down. Nel 2004 il governo danese ha impresso una possente spinta a questa battaglia eugenetica offrendo la possibilità di ricorrere gratuitamente alle diagnosi prenatali per l’identificazione, e la conseguente eliminazione a mezzo aborto, dei nascituri "difettosi".

venerdì 6 gennaio 2012

Giardino degli angeli: le parole di Paolo Voltaggio

GIARDINO ANGELI, VOLTAGGIO (UDC): «PORTA FRUTTI ATTIVITÀ ASSOCIAZIONI PRO LIFE» (OMNIROMA) Roma, 05 GEN - L'inaugurazione del giardino degli angeli, un prato verde all'interno del cimitero di Trigoria, dove saranno raccolte, per chi lo vorrà, le spoglie o un semplice ricordo dei bambini mai nati, è una buona notizia per la città e sopratutto per l'intensa attività e il tanto amore per la vita delle associazioni pro life. È singolare che fu proprio la visita al cimitero dell'Aquila, poi devastata dal terremoto, che suggerì al Presidente del Centro per la Vita di Roma, Giorgio Gibertini, l'idea di portare anche a Roma un 'giardino dei bambini mai natì. Idea presentata nel 2009, come si legge nel sito del Centro, e fatta propria da vari esponenti del XX Municipio.

giovedì 5 gennaio 2012

Finalmente un cimitero per i bambini non nati anche a Roma

Apprendiamo (ahimè) solo dai giornali della inaugurazione di un "Giardino degli angeli" in XII Municipio, ovvero di un cimitero per i bambini non nati, meglio per i bambini uccisi dall'aborto in Roma, sia esso volontario o involontario.
Dell'utilità di questo spazio ne abbiamo parlato a lungo soprattutto nel 2009 con una serie di articoli, incontri e giungendo anche all'approvazione di un importantissimo ordine del giorno sul tema da parte del consigliere del XX Municipio Marco Petrelli.

Come hai fatto a convincerla a non abortire? Le ho sabotato la sveglia

Come a dire: una sveglia salva la vita. Come hai fatto per convincerla a non andare all’appuntamento in ospedale per abortire?” le richiede attonita la nostra volontaria addetta ai colloqui con le mamme. L’amica (il contatto) guarda la mamma che ha scelto di tenersi i bambini, le prende la mano e ripete: “Ho spostato le lancette dell’orologio, la sveglia non è suonata e quando si è svegliata… era tardi per abortire”.